I vegetariani ingrassano meno. A dare
la notizia sono gli scienziati del Cancer Research UK che hanno
comparato l’aumento di peso di 22.000 persone lungo un periodo di circa
cinque anni. Tra questi 22.000 c’erano onnivori e diverse tipologie di
vegetariani.
Il team di ricerca, guidato da Tim Key della Oxford University, ha
studiato le abitudini alimentari del campione, reclutato tra il 1994 e
il 1999 dall’European Prospective Investigation into Cancer and
Nutrition.
Ogni partecipante ha risposto ad un questionario riguardante le proprie
abitudini alimentari e il proprio stile di vita, è stato visitato e
pesato. Per circa cinque anni ognuno è stato seguito regolarmente e alla
fine è risultato che tutti erano aumentati di circa due chilogrammi.
Chi aveva modificato la propria dieta con una più povera in proteine
animali, era però aumentato di circa mezzo chilo di meno rispetto a chi
aveva mantenuto le iniziali abitudini alimentari.
Secondo Colin Waine, presidente del National Obesity Forum, i
vegetariani aumentano meno di peso perché seguono una dieta più
bilanciata e meno ricca di grassi saturi.
È bene sottolineare che tra quelli che hanno guadagnato più peso sono
anche quelli con le abitudini più sedentarie. “Qualsiasi dieta si segua,
se le calorie assunte superano quelle bruciate si aumenta di peso.
Seguire una dieta bilanciata e fare un po’ di esercizio fisico è il modo
migliore di perdere peso”.
Non è, infatti, la dieta vegetariana in sé la migliore delle soluzioni.
Come ricorda Ursula Arens della British Dietetic Association, anche
cioccolato e patatine a ogni pasto rappresentano una dieta vegetariana,
ma di certo non aiutano a perdere peso. Insomma basta un po’ di buon
senso e un po’ di sport per non rinunciare ad una buona fiorentina o ad
un succulento pollo arrosto.
A
cura de
Il Pensiero Scientifico Editore |