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per accelerare i risultati della vostra dieta concludere ogni pasto con una tisana depurativa e cercate di bere il più possibile acqua naturale lontano dai pasti per stimolare il funzionamento dei reni. attenzione invece a non pasticciare: vietate caramelle e bibite dolci.

i succhi di frutta e verdura sono un fantastico toccasana, perchè purificano, saziano e mettono allegria al corpo. procuratevi una centrifuga e poi sbizzarritevi con mixvegetali di stagione

Saltare i pasti: consiglio da non seguire

Sono anni che i nutrizionisti ripetono che saltare i pasti è una pessima abitudine e che la prima colazione è il pasto più importante della giornata. Si continua a sostenere che le abitudini dell’italiano medio siano cambiate e che il pasto più abbondante del giorno è diventata la cena invece del pranzo; anche questa pare essere una cattiva abitudine. Meglio, dunque, mangiare spesso ma poco. Sull’ultimo numero della rivista Lancet è stato pubblicato il “punto di vista” (nella rubrica viewpoint) di Mark Mattson, medico americano che lavora presso il laboratorio di Neuroscienze dei National Institutes of Health di Baltimora, che non è in linea con ciò che sostengono i nutrizionisti.

Mattson non ha presentato una ricerca personale ma si è limitato a fare un ragionamento basato sui dati già noti in letteratura e sulla storia millenaria dell’uomo: la sua conclusione è che molti dei lavori pubblicati non indicano in maniera inequivocabile che saltare i pasti faccia male e che l’uomo è abituato a farlo da sempre. Mattson supporta il suo punto di vista facendo notare che, addirittura, negli animali da laboratorio come ratti e topi che lui ha studiato i risultati sembrano opposti: saltare i pasti riduce l’invecchiamento dei neuroni, la produzione di radicali liberi e i danni da essi prodotti al DNA.

"Queste sono le notizie che confondono le persone e che minacciano tutte le buone abitudini e l’educazione alimentare che stiamo cercando di dare”, ha dichiarato il professor Eugenio Del Toma, docente di dietologia all’Università di Roma, che ha recentemente pubblicato il libro La dieta si fa contando i passi. “Mattson a supporto della sua idea sostiene che l’uomo, da sempre, è abituato a saltare i pasti per necessità e non per tentare di ridurre il proprio peso. Questo è vero ma non vuol dire che sia una pratica che, potendo, non vada evitata”, ha sottolineato Del Toma.

“È chiaro che in condizioni di poca disponibilità di cibo una persona non può scegliere quando mangiare; ma se ci riferiamo a società opulente come le nostre non possiamo non ribadire quanto già detto negli ultimi anni: un’alimentazione equilibrata e un po’ di movimento possono salvarci da una serie di disturbi, in particolare quelli cardiovascolari”, ha concluso Del Toma


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