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Il sesso sboccia in estate
La luce favorisce passione e buonumore
E' la stagione calda a risvegliare il desiderio sotto le lenzuola. E non è solo merito delle vacanze, degli abiti succinti, che mettono in mostra nudità seducenti, nè del maggior tempo libero a disposizione di ognuno. A far aumentare l'energia sessuale durante la bella stagione contribuisce un fattore puramente scientifico: la luce.

Altro che sesso al buio o a lume di candela insomma. La passione ha bisogno di luce. Ne sono convinti scienziati e ricercatori che da tempo studiano gli effetti delle stagioni sull'umore e sulla pische. Norman Rosenthal, psichiatra dell'Università di Georgetown e autore di uno studio sulla luce-terapia spiega infatti che "il nostro corpo è programmato per essere più attivo quando il livello di ormoni cresce", situazione che si verifica con l'aumentare della luce. Per dedicarsi alla riproduzione infatti l'uomo necessita di acquistare energia e questo avviene grazie alla luce.

"I nostri organismi sono sensibili all'allungamento dei giorni e all'apparire del sole", spiega la neurobiologa Lucy Vincent, "in questo periodo tutti gli elementi si uniscono per farci finire l'uno nelle braccia dell'altro". Le fa eco Donatella Marazzini, neuropsichiatra dell'Università di Pisa ed esperta della cosiddetta "biochimica dell'amore". Ciò che succede durante l'estate, secondo l'esperta è un'amplificazione di tutti i segnali sensoriali. Che porta ad una generale naturale aumento della predisposizione all'accoppiamento per la riproduzione.

Ne sono convinti anche gli italiani, a quanto rivela un'indagine Demoskope realizzata qualche mese fa. Soprattutto quando arriva l'estate, fare l'amore è un'attività che piace di più. Per il 63% degli intervistati, infatti, con l'arrivo dei primi caldi, l'attività erotica aumenta sensibilmente. In particolare, per il 60% delle donne e per il 66% degli uomini, i quali sono più desiderosi di fare l'amore specie se hanno fra i 25 e i 34 anni. In generale gli italiani pensano che l'estate, con la bella stagione e le vacanze, porti un miglioramento dello stato d'animo e dei rapporti con gli altri. Oltre ad un aumento dei tradimenti.

Il significato positivo della luce del resto ci giunge dalla notte dei tempi, recuperato in modi di dire e proverbi ancora in uso. Si dice "il bambino è venuto alla luce" oppure "ho rivisto la luce dopo tanto tempo". Espressioni popolari che, pur basate unicamente sull’esperienza, indicano valori o significati condivisi in ogni parte del mondo. Che la scienza conferma.
Paolo G. Zucconi, neuropsicologo specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale spiega che, "se tanti sono i fattori che, in varia misura, concorrono al benessere psicofisico della persona", quasi tutti facilmente manipolabili dalla persona stessa, su quelli meteorologici come l’alternanza delle stagioni, l'irraggiamento solare o le escursioni termiche non si può intervenire. Ed è la luce, secondo Zucconi, il fenomeno meteorologico di maggior portata per la modificazione e lo sviluppo del ciclo vitale degli esseri umani. "Il nostro organismo riceve l’intera gamma delle onde luminose attraverso la pelle e attraverso gli occhi. Le radiazioni che penetrano attraverso gli occhi vengono trasformate in impulsi elettrici e trasmessi tramite il nervo ottico al cervello. Quando gli impulsi raggiungono l’ipotalamo si assiste ad un incremento della serotonina, neurotrasmettitore deputato, tra l’altro, al controllo del tono dell’umore, mentre a livello dell’epifisi inibiscono la produzione di melatonina, un ormone sensibile al ciclo luce-buio." Le conseguenze sono facilmente riscontrabili.

Infatti il tono dell’umore sembra diminuire quanto più ci si allontana dall’equatore per cui possiamo trovare un maggior numero di persone più tristi nelle regioni nordiche che nelle regioni meridionali e parimenti un maggior buonumore d’estate che d’inverno. Inoltre vari esperimenti hanno evidenziato pure variazioni dell’umore e dell’efficienza personale in persone che vivono per gran parte della giornata in ambienti illuminati artificialmente dove per lo più le lampade convenzionali riproducendo solo una parte delle lunghezze d’onda della luce naturale possono costituire uno stimolo stressante per l'organismo. Una carente esposizione alla luce solare durante il periodo autunno-inverno procura a certi soggetti un decremento così importante del tono dell’umore tanto da diagnosticare un “disturbo dell’umore ad andamento stagionale”, detto SAD, Seasonal Affective Disorder, una forma di depressione a ricorrenza stagionale, tipica psicopatologia di origine meteoropatica, che esordisce solitamente durante la stagione autunnale con remissione a primavera avanzata e risoluzione in estate.

Negli Stati Uniti dal 1992 ed in Inghilterra dal 1995 il disturbo dell’umore ad andamento stagionale nella sua fase depressiva si cura, con un successo terapeutico riferito dalla letteratura scientifica del 75- 85% tramite la light therapy, la terapia della luce o fototerapia, somministrazione di intensi livelli di luce tramite un sofisticato sistema di illuminazione, composto di speciali tubi fluorescenti ad avanzata tecnologia, che diffondono attraverso uno schermo a piano inclinato luce ad ampio spettro, sovrapponibile a quello solare, con temperatura dei colori identica a quella diurna (5500° Kelvin) e indice di resa del colore da 91 al 96%. In estate ci pensa la luce naturale del sole.


 


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