MEGLIO A QUARANTANNI
SECONDO UN INDAGINE CONDOTTA DA UNA RIVISTA INGLESE E PROPRIO QUESTA L'
ETA D'ORO DEL SESSO.
LA RAGIONE? LA MIGLIORE AUTOSTIMA DELLE DONNE ADULTE RISPETTO A QUELLE
GIOVANI. LA MAGGIORE ATTENZIONE VERSO SE STESSE E LA CAPACITA DI
ACCETTARSI PER QUELLO CHE SI è INFLUENZANO IN MODO POSITIVO LA VITA
SESSUALE
Giovani e sesso: per migliorare l’informazione
Più di un quarto della popolazione sotto i sedici anni è sessualmente
attiva, e senza dubbio sarebbero molti i vantaggi di un'informazione
sulla salute sessuale da parte degli operatori sanitari che fosse
riservata, completa e che dedicasse tempo ai ragazzi. In questa
direzione la Teenage Pregnancy Unit, del Department of Health inglese,
ha promulgato un documento che sottolinea il dovere di riservatezza e
accuratezza da parte di tutti gli operatori sanitari nell'informare i
giovani sotto i 16 anni sulle delicate questioni legate alla loro
sessualità. L’ente inglese propone un diverso atteggiamento nei
confronti dei teenager sessualmente attivi da parte di ambulatori di
medicina generale, di consultori e di tutte le altre strutture
medico-sanitarie dedicate alla salute sessuale. Per permettere ai
giovani di aprirsi di più, rivolgersi a persone esperte e competenti e
compiere delle scelte consapevoli in tema. Ogni professionista al quale
si rivolgeranno per consigli o interventi legati alla salute sessuale è
tenuto a mantenere la riservatezza sul caso. Inoltre è compito del
singolo medico e della struttura offrire indicazioni su dove e come
reperire sul territorio informazioni in tema di contraccezione e salute
sessuale.
Dai dati esistenti emerge un quadro piuttosto eterogeneo del bisogno
informativo degli adolescenti in tema di sessualità; riuscire a
soddisfarlo azzeccando il tipo e la quantità di informazioni necessarie
è una sfida piuttosto entusiasmante. Spesso accanto alla richiesta di
informazioni più dettagliate compare il desiderio di ricevere materiale
informativo aggiuntivo. Sono poche, infatti, le informazioni che possono
essere assimilate in un unico colloquio, pertanto molti ragazzi
preferirebbero strumenti che permettano loro di sentirsi meno sommersi
di nozioni e più in grado di gestire e rielaborare il carico
informativo. In altri casi, invece, emerge il bisogno di un maggior
numero di dati statistici.
Spesso, poi, la sensazione che i ragazzi riportano è quella della
mancanza di tempo, sia per fare le domande sia per ottenere le risposte.
E anche quando il medico può fornire un ambiente favorevole ed ha più
tempo da dedicare, molti dubbi e curiosità sull'universo sessuale
finiscono per restare in sospeso. Diversi studi qualitativi riportano,
infatti, che i giovani pensano che i medici abbiano la tendenza a
fornire poche informazioni, sottovalutando il desiderio di capire dei
ragazzi, che, invece, accoglierebbero favorevolmente notizie di qualità
su argomenti che riguardano la salute sessuale specificamente progettate
per loro.
|