Anche il cervello ha bisogno di prendere aria! E non solo in estate.
Ecco perchè sbadigliamo. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista
Evolutionary Psychology, lo sbadiglio è simile infatti ad una boccata
d'aria fresca per il cervello al fine di tenerlo sveglio, quindi serve a
ritardare e non a promuovere il sonno.
La funzione del tanto misterioso quanto universale gesto finora sembrava
essere quella di ossigenare l'organismo e promuovere il sonno.
Invece Andrew e Gordon Gallup, dell'Università di Albany presso New
York, hanno in primo luogo smontato questa tesi e poi dimostrato le
funzioni 'refrigeranti' dello sbadiglio. In seguito hanno risposto a un
altro 'enigma' dello sbadiglio, la sua contagiosita': l'ipotesi
ventilata è che lo sbadiglio sia contagioso per 'altruismo', ossia per
aiutare il gruppo a stare in allerta, cosa che poteva tornare utile ai
nostri antenati in caso di pericolo, ma che lo è tuttora per rimanere
attenti.
Gli esperimenti sulla funzione dello sbadiglio sono stati condotti su 44
studenti e hanno dimostrato che modificando la concentrazione di
ossigeno e anidride carbonica presente nell'ambiente in cui si trovavano
i volontari, il numero di sbadigli non cambiava. Di qui la conclusione
che lo sbadiglio non è legato al bisogno di ossigeno.
Quindi gli esperti hanno chiesto ai giovani di guardare un video e li
hanno osservati, notando che coloro che respirano di più col naso
sbadigliano meno. Questo comportamento, secondo gli studiosi, è dovuto
al fatto che il potere refrigerante portato al cervello dai vasi
sanguigni della cavità nasale è più 'forte'.
Per provare la loro tesi, gli esperti hanno poi posto sulla fronte dei
volontari panni freddi, caldi o a temperatura ambiente e hanno visto che
chi era 'refrigerato', col panno freddo sbadigliava meno degli altri."Poichè
si sbadiglia quando la temperatura del cervello sale", dichiarano gli
autori del lavoro, "mandare sangue freddo al cervello serve per
mantenere livelli ottimali di efficienza mentale".
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