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3 erbe preziose

 

melissa. con il suo fresco profumo di limone è un ottimo calmante del sistema nervoso: usatela in infuso contro nausea e mal di stomaco. ottime le foglioline nell'insalata o per rinfrescare l'acqua da bere.

erba cipollina. ha il sapore della cipolla- ma  più delicato- e il suo potere disintossicante. spezzate gli steli verdi e aggiungeteli a formaggi molli,insalate e salse.

aneto.è un ottimo digestivo e diuretico, dal gradevole profumo di finocchio. usatelo su patate lesse, legumi, pesce al cartoccio e per aromatizzare l'aceto.

Negli Stati Uniti la maggior parte delle persone che fanno uso di supplementi e integratori alimentari di origine vegetale non tiene in nessun conto le indicazioni mediche che li accompagnano. Lo sostiene uno studio della University of Iowa pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings. Negli ultimi dieci anni la vendita di questi integratori è aumentata del 100 per cento arrivando a toccare la cifra dei 18,8 miliardi di dollari.

In Italia e in Europa la situazione non è tanto diversa, nel 1999 gli italiani hanno speso 150 milioni di euro in integratori alimentari. Quello che preoccupa la comunità medica è che chi adopera questi supplementi non lo fa in conformità con le linee-guida basate sulle evidenze scientifiche. “I medici sono preoccupati”, racconta Aditya Bardia, coautrice dello studio, “perché i supplementi alimentari di origine vegetale possono avere effetti collaterali e interagire negativamente con altri farmaci”.

Ad esempio, il ginseng può causare nervosismo, insonnia, eruzioni cutanee, gonfiore alle gambe e diarrea. Una delle interazioni più comuni è quella con gli anticoagulanti che può provocare emorragie, altre interazioni possono avvenire con antidepressivi e farmaci contro l’ipertensione. È inoltre sconsigliata l’assunzione di questi supplementi da parte di pazienti che assumono una multiterapia.

Secondo lo studio, basato sui dati del 2002 National Health Interview Survey, che intervista ogni anno oltre 30.000 americani, due terzi di quanti consumano abitualmente un integratore “naturale” non lo fanno in conformità con le indicazioni. “Medici, farmacisti e gli altri operatori sanitari dovrebbero assumere un ruolo attivo nell’educare i consumatori e nel promuovere politiche pubbliche per l’informazione sull’uso appropriato di questi supplementi”, conclude Aditya Bardia.

Fonte: Bardia A, Nisly NL et al. Use


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