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Roma, 27 lug. - In estate la piscina, dopo la spiaggia, e’ luogo privilegiato di divertimento e relax. Ma occorre fare attenzione perche’, stando ad un rapporto dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanita’) tanti sono i rischi, e i danni fisici, che la piscina presenta. Nella maggior parte dei Paesi industrializzati, infatti, per i bambini di eta’ inferiore a 15 anni gli annegamenti sono la seconda o terza causa di morte accidentale, dopo gli incidenti stradali e gli incendi. Sempre per quanto riguarda i bambini, l’incidenza degli annegamenti e’ piu’ alta per quelli di eta’ inferiore a 5 anni e i fattori di rischio risultano essere l’eta’ e il luogo dove avviene l’incidente. Le linee guida emanate dall’Oms hanno individuato come possibili fattori di rischio per l’annegamento le seguenti situazioni: acque profonde, eccessiva espirazione nelle bocchette di ripresa che possono causare intrappolamento del soggetto, cadute inaspettate nell’acqua, non saper nuotare, nuoto in apnea e tuffi, consumo di alcol, temperatura dell’acqua superiore a 40 °C che induce sonnolenza, facile accesso alle piscine (anche quando non permesso) e coperture inadeguate delle vasche. Diversi sono i fattori di rischio che causano lesioni spinali: i tuffi effettuati in una piscina con acqua bassa o in una piscina la cui profondita’ non e’ conosciuta, la scelta di tecniche di tuffo inappropriate, il saltare nell’acqua da alberi, balconi o altre strutture e, infine, una scarsa visibilita’ dell’ambiente sott’acqua. I traumatismi, pur avendo raramente conseguenze letali, possono essere motivo di disabilita’: i traumi cranici e cerebrali, le abrasioni del volto causa di sfiguramento, le dislocazioni retiniche dovute all’impatto non corretto con l’acqua o all’urto con oggetti duri, le fratture degli arti, del piede e delle dita. Le piscine, essendo ambienti circoscritti e ad alta frequentazione, rappresentano siti dove anche il rischio infettivo assume proporzioni rilevanti. La probabilita’ di contrarre infezioni e malattie a seguito della frequentazione di piscina e’, in prima istanza, associata a eventi di contaminazione fecale dell’acqua sia all’utilizzo di acqua contaminata o non adeguatamente trattata come fonte di approvvigionamento idrico

 


 


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