Cancella rossori e solchi chirurgici
Chi non ha il coraggio di sottoporsi a un intervento chirurgico per
l’angoscia di restare segnato dall’inevitabile cicatrice post operatoria
può tirare un respiro di sollievo: un team di ricercatori italiani ha
messo a punto un liquido “nascondi-cicatrici” che, applicato sulla
cicatrice un paio di giorni dopo aver tolto i punti di sutura e
mantenuto per circa due mesi fa migliorare significativamente i segni
della ferita, anche se non è in grado di farla scomparire completamente.
Il prodotto è a base di cianoacrilati, spiega Nicolò Scuderi, direttore
della cattedra di Chirurgia plastica dell'università di Roma La
Sapienza, e aiuta ad eliminare rossori, gonfiori e solchi.
Come spiega Scuderi nel corso della conferenza di apertura del II
congresso della Conferenza italiana per lo studio e la ricerca sulle
ulcere, piaghe, ferite e riparazione tissutale (Corte), in corso a Roma,
si tratta di “un prodotto che può essere applicato anche sui bambini".
Il “wipescar” (che in inglese significa appunto “cancella cicatrici”) è
stato sperimentato su 100 pazienti. Scuderi spiega ancora: “Ora lo
testeremo su 60 persone con cicatrici cheloidee, mentre è in programma
uno studio multicentrico su 180 pazienti che coinvolgerà Italia e
Francia".
Nel corso della ricerca condotta dal dipartimento di malattie cutanee,
veneree e chirurgia plastica dell'ateneo capitolino, il
“nascondi-cicatrice” è stato testato anche su donne che avevano subito
una mastoplastica, con un confronto diretto tra i due seni: uno trattato
con il prodotto, l'altro con i supporti convenzionali. “Il wipescar ha
avuto sempre la meglio", dice lo specialista. Il preparato sfrutta
infatti, i due meccanismi che consentono il migliore processo di
cicatrizzazione - spiega l'esperto - ovvero quello di tenere la
cicatrice 'tirata' evitando sfregamenti e traumi, nonché quello di
evitare la sudorazione mantenendo costante la temperatura. Inoltre,
testandolo, abbiamo scoperto che produce un efficace effetto
antibatterico".
Scudieri spiega come funziona il 'nascondi cicatrici': “La particolare
composizione di questo liquido permette al prodotto di indurirsi nel
momento in cui viene applicato su ferite chirurgiche o su cicatrici
patologiche, creando giunzioni chimicamente indotte molto forti. La
forza massima si ottiene dopo 5-20 ore, e nella zona interessata si crea
quindi una calotta protettiva meccanica rigida, in grado di garantire un
microambiente favorevole per la cicatrizzazione e per il miglioramento
estetico della cicatrice".
"Le ferite si possono medicare con l'acqua e il sapone – fa notare
Scuderi - oppure con medicazioni tecnologiche, sicuramente più costose
all'inizio ma in grado di portare a guarigione in tempi più rapidi e con
minore sofferenza per il paziente e chi lo assiste". Ma il Servizio
Sanitario da questo punto di vista è fermo, "se non addirittura in
regresso - denuncia Corte - visto che grandi strutture come i Centri
traumatologici ospedalieri sono in crisi perché l'assistenza in questo
settore ha costi alti".
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