per contrastare i sintomi
dell'influenza può essere indicata una miscela
di oli essenziali che preveda parti uguali di
tee tree, lavanda, menta piperita, salvia,
eucalipto, pino silvestre, timo e mirto. alcuni
aggiungono a questa miscela anche l'olio
essenziale di origano e santoreggia.
Diagnosi
ed esami strumentali
Poiché di norma il medico diagnostica
un’influenza in base ai sintomi ed al riscontro
contemporaneo di molti altri casi nella
comunità, non sono necessari abitualmente altri
accertamenti diagnostici, anche se il virus
dell'influenza può essere isolato e coltivato
con tecniche particolari di laboratorio dal
naso, dalla gola o dal catarro emesso con la
tosse. Questa procedura viene però seguita di
routine solo da laboratori specializzati che si
trovano presso i centri incaricati della
sorveglianza dell'epidemia.
Se invece il medico sospetta una complicanza
dell'influenza, per esempio una polmonite,
richiederà ovviamente una serie di analisi, per
esempio gli esami del sangue e una radiografia
del torace.
Quando consultare il medico
È necessario chiamare il medico se la persona
ammalata di influenza appartiene ad una delle
categorie a rischio già elencate (bambini
piccoli, anziani, malati cronici) e quindi si
temono eventuali complicazioni. È opportuno
inoltre consultare il proprio medico in caso di
difficoltà a respirare, dolori al torace, tosse
accompagnata da catarro giallo-verdastro, mal di
gola particolarmente forte o, in generale, se
dopo un iniziale miglioramento la malattia si
prolunga per oltre una settimana o tende a
peggiorare.
Rimedi “fai da te”
Quando ci si ammala di influenza è necessario:
rimanere a riposo a letto, cercando di evitare
un clima troppo secco nell'ambiente (per
esempio, con l'uso di un umidificatore);
non coprirsi troppo, soprattutto in caso di
febbre alta, perché questo favorisce il
surriscaldamento del corpo e può essere
pericoloso soprattutto per i bambini;
seguire una dieta leggera, ricca di liquidi, con
almeno un litro di acqua al giorno, succhi di
frutta, brodo e latte;
usare farmaci antipiretici ed antidolorifici per
abbassare la febbre e ridurre il mal di testa e
i dolori muscolari. Va tuttavia evitato
l'impiego di aspirina nei bambini tra i 3 e i 12
anni poiché la sua assunzione in concomitanza
con una malattia virale potrebbe causare la
sindrome di Reye, una grave sebbene rara
malattia che potrebbe determinare gravi danni
cerebrali. È bene sottolineare comunque che
antipiretici e antidolorifici possono portare un
certo sollievo ai sintomi, ma non riducono né la
durata né l'intensità della malattia: tutti i
farmaci di questo tipo, poi, possono avere
importanti effetti collaterali, specialmente se
usati per periodi troppo lunghi e senza un
controllo medico.
Trattamento
Se non esistono problemi particolari di salute,
di solito non vengono prescritte cure
particolari per l'influenza salvo i rimedi “fai
da te” già descritti. L'influenza non deve
essere curata con gli antibiotici perché questi
non sono attivi contro i virus. Gli antibiotici
potranno esser prescritti solo quando si
sospetta una complicazione batterica, per
esempio otite, sinusite o polmonite.
Esistono tuttavia nuovi farmaci, come gli
inibitori della neuraminidasi, che bloccano la
moltiplicazione del virus ed hanno la capacità
di ridurre la durata dell’influenza di uno-due
giorni e limitare il contagio nei familiari.
Questi farmaci devono tuttavia essere presi
entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi
della malattia, altrimenti rischiano di non
essere efficaci. Sono inoltre controindicati nei
soggetti che soffrono di asma o malattie
polmonari ed hanno alcuni effetti collaterali,
per esempio mal di testa e tosse.
Prevenzione
La prevenzione dell'influenza è rappresentata
dal vaccino. La vaccinazione è consigliata a
tutte le categorie "a rischio" già elencate a
proposito delle complicazioni, ma anche a coloro
che lavorano in comunità (per esempio ospedali,
case di riposo, scuole) o che svolgono lavori di
pubblica utilità (per esempio vigili del fuoco e
poliziotti).
Chiunque lo desideri può vaccinarsi, acquistando
previa ricetta medica il vaccino in farmacia, ma
occorre ricordare che in Italia, attualmente,
diverse categorie beneficiano gratuitamente
della vaccinazione. Il vaccino assicura una
elevata protezione (almeno l'80 per cento)
limitata però a soli 6-12 mesi: pertanto la
vaccinazione deve essere ripetuta ogni anno, a
causa della già descritta capacità del virus
dell'influenza di modificarsi continuamente.
Negli adulti è sufficiente in genere una sola
iniezione ed occorrono circa 4 settimane per
ottenere il massimo effetto. Per questo motivo
il periodo di vaccinazione consigliato va dalla
metà di Ottobre alla fine di Novembre. Il
vaccino non ha effetti collaterali di rilievo,
se si eccettuano una moderata dolenzia nella
sede della puntura e la saltuaria comparsa di
lievi dolori muscolari o febbre 6-24 ore dopo la
vaccinazione. Una controindicazione al vaccino
può essere un’allergia documentata alle uova ed
è dovuta al fatto che i virus utilizzati per
fabbricare il vaccino vengono coltivati su uova
di pollo.
Per impedire la diffusione dell’influenza
aviaria dai paesi asiatici (dove si è
manifestata con alcuni casi) in Europa è stato
disposto il divieto di importazione di carni e
polli ed anche di uccelli ornamentali da tutti i
paesi orientali interessati alla epidemia.
Va infine ricordato che in Italia, come in molti
altri paesi del mondo, esiste una rete di
monitoraggio che ha il compito di sorvegliare
costantemente la comparsa di nuovi casi di
influenza e di isolare i virus interessati,
anche allo scopo di proteggere la popolazione da
nuove grandi epidemie.
|