Gli incidenti
domestici non solo nel nostro Paese ma a livello anche nazionale hanno
assunto dimensioni più che allarmanti; I dati statistici
mostrano che le persone che hanno dichiarato di essere state coinvolte
nelle loro abitazioni in un incidente domestico sono annualmente ben al
di sopra di tre milioni (la cifra complessiva è comunque superiore
poiché una frazione degli infortunati dichiara di aver avuto più di un
incidente nel corso dell'anno). Di detti incidenti più di settemila
hanno avuto esito mortale.
Come rileva l'Organizzazione Mondiale della Sanità questa tipologia di
eventi non risparmia nessuna fascia d'età, rappresenta nei Paesi
sviluppati la prima causa di morte per i bambini.
La caratteristica più saliente dell'incidente domestico è la
multifattorialità: esso, infatti, è sempre la risultante della
interazione di più fattori che, proprio a causa di questa interazione,
diventano lesivi e producono un danno;
Nel determinismo del fenomeno incidente domestico intervengono fattori
fissi o variabili. Per fattori fissi si intendono: "…un soggetto che è
suscettibile di essere coinvolto un agente che provoca l'infortunio e
un ambiente che favorisce l’evento". Le variabili sono invece i
"…fattori personali o sociali, la pubblicità, la moda, il progresso, le
tradizioni".
La durata dell'esposizione al rischio, la sua specificità e
vulnerabilità soggettiva raggiungono livelli di gran lunga più elevati
per le casalinghe, per i bambini e per gli anziani, che passano gran
parte del tempo nell'abitazione e nelle sue pertinenze. L'incidenza del
rischio, infatti, è direttamente correlata alla quantità di tempo
trascorsa in casa. Inoltre secondo le più recenti indagini effettuate
dall’Ispesl per il 2003, si teorizza l’attribuzione della responsabilità
della genesi dell’incidente domestico e della gravità degli esiti
al mutamento della struttura sociale e alle carenze assistenziali, oltre
che alle carenze strutturali di case e accessori e alla scarsa
informazione dei cittadini. La persona che è incorsa in incidente
domestico spesso era da sola in casa, quindi, non ha potuto essere
soccorsa tempestivamente.
E’ pertanto necessario continuare a sviluppare politiche di prevenzione,
attraverso la promozione e la diffusione di linee guida e
l'effettuazione di campagne di informazione e di educazione alla
sicurezza
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