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::Contenuti::Stop al fumo durante l’allattamento

 Ecco un altro alto là al fumo: le sigarette fumate da mamma fanno male sempre al bambino, non solo durante la gravidanza ma anche durante l’allattamento al seno perché riducono la durata dello svezzamento. Lo rivela uno studio che sarà pubblicato a febbraio sull’American Journal of Public Health, studio diretto da Jihong Liu della University of South Carolina.

Se sembra essere passato il messaggio che in dolce attesa è meglio non fumare poiché il fumo può danneggiare anche gravemente lo sviluppo del feto, meno si sa sugli effetti del fumo materno durante lo svezzamento. Per fare luce sul problema gli esperti hanno condotto un’indagine che ha coinvolto oltre 3000 donne. Il periodo d’osservazione ha compreso la loro gravidanza e, dopo il parto, le settimane di svezzamento. Di tutto il campione il 91 per cento delle neomamme allattava al seno.

Gli esperti hanno rilevato che le mamme che fumano durante l’allattamento smettono di allattare prima della decima settimana del bimbo con probabilità doppia rispetto a quelle che non fumano mentre allattano. In sostanza ciò significa che se la mamma fuma mentre allatta il bebè è costretto a rinunciare prima al latte materno, con tutto ciò che ne consegue per la sua salute futura, visto che un numero crescente di studi va evidenziando proprio in questi ultimi anni come il latte materno abbia sul bambino effetti benefici a lungo termine.

La riduzione della durata del periodo di svezzamento nelle fumatrici si può far risalire a varie cause: il latte materno potrebbe diminuire poiché la sigaretta riduce le concentrazioni di prolattina, l’ormone che favorisce la lattazione; oppure potrebbe essere il pediatra stesso a consigliare di cessare l’allattamento al seno una volta dedotto un cambiamento del valore nutrizionale del latte, cambiamento che si può imputare a sua volta al fumo (un latte povero di grassi per esempio); oppure lo svezzamento potrebbe essere terminato perché si osservano frequenti mal di pancia del neonato, a loro volta plausibilmente addebitabili all’effetto del fumo sul latte materno. Questo studio deve dunque far riflettere le donne sull’opportunità di non ricominciare a fumare dopo il parto o perlomeno di limitare al massimo il consumo di sigarette fintanto che si allatta.
Il bimbo potrà essere allattato più a lungo e in completa sicurezza, con tutti i benefici a lungo termine che ne derivano.

Fonte: Liu J et al. Breastfeeding Duration and Perinatal Cigarette Smoking in a Population-based Cohort. Am J Public Health 2006 (february).

paola mariano


A cura de Il Pensiero Scientifico Editore


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