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La Croce Rossa scende in campo per la sicurezza stradale
Estate! Tempo di vacanze e di viaggi. La sicurezza stradale è certamente una delle condizioni fondamentali per trascorrere serenamente il tempo libero e gli spostamenti. Interessa tutti, giovani e meno giovani, automobilisti e pedoni, motociclisti e ciclisti. La Croce Rossa Italiana (CRI) ha lanciato per il 2008 una Campagna nazionale sulla sicurezza stradale con lo slogan “Una vita. Proteggila!”.

L’iniziativa della CRI, in collaborazione con Carabinieri, Polizia Stradale, Polizie Municipali, Silb (Sindacato Italiano Locali da Ballo), ANAS, ACI, AUTOSTRADE PER L'ITALIA, RAI Zapping, RAI Telecamere, Radio e Video Italia, il Quotidiano, Studio 54 Network, Cometa Radio, Contralco (test di alcolemia) e con la partnership del Gruppo Piaggio che ha condiviso pienamente gli scopi della Campagna, ha preso il via in Calabria da Rossano (CS), dove nella discoteca Pascià 220 sulla Statale 106 Jonica si sono confrontati esperti, rappresentanti delle Istituzioni locali e delle Forze dell’Ordine.

Prevenzione, buoni consigli ma anche repressione perché le regole che ci sono vanno applicate a tutto vantaggio della vita propria e degli altri. Testimonial della prima tappa della Campagna è stata Lina Carcuro, medico e protagonista di Grande Fratello 2008, la quale ha lanciato un messaggio ai giovani rivolto a mantenere sempre saldo il principio della vita.

La Croce Rossa ha identificato 4 punti ‘chiave’: l’uso delle cinture di sicurezza, il pericolo rappresentato da alcool e droghe, l’utilizzo dei seggiolini per i più piccoli e il contenimento della velocità. “Recenti studi scientifici e statistici", ha sottolineato Fausto Taverniti, portavoce CRI, "hanno rivelato che il numero dei decessi per incidenti stradali potrebbe essere considerevolmente ridotto se chi interviene subito dopo un incidente fosse capace di agire efficacemente prima dell’arrivo dei soccorsi”.

Il Primo Soccorso deve essere, secondo quanto suggerito dalla CRI, una strategia basilare per la sicurezza stradale: il 57 per cento dei decessi a seguito di incidenti stradali avviene infatti nei primi minuti dopo l’impatto e l’85 per cento delle morti prevenibili, pre-ospedaliere, può essere dovuto all’ostruzione di una via d’aria e avviene prima dell’arrivo dei servizi di emergenza. Questi dati non lasciano spazio all’improvvisazione, per cui la CRI intende sollecitare il Governo Berlusconi sull’addestramento al Primo Soccorso per guidatori giovani e meno giovani e per i futuri patentati l’obbligo della conoscenza delle procedure di Primo Soccorso.

“In Italia va applicata al più presto", prosegue Taverniti, "la Direttiva Europea DIN 13164 che in molti altri Paesi già obbliga al possesso nelle auto e nelle moto di grossa cilindrata del kit di Primo Soccorso, che l’esperienza ha dimostrato utilissimo per i primi interventi, talvolta fondamentale per creare la differenza tra la vita e la morte”.

 

 

 

 


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