Questi i cibi da evitare nella dieta:
alcolici. mettono sotto stress il fegato. consentito solo un bicchiere
di vino rosso genuino a sera.
Caffè. intossica il fegato, rende nervosi. se siete dipendenti da caffè
la mancanza vi butterà a terra e vi farà venire mal di testa. cercate
almeno di ridurre la dose.
Cibi conservati e in scatola. non sono freschi e contengono additivi.
Fatene a meno e preferite eventualmente i surgelati.(ma non i
precucinati).
dolci e zucchero. fanno ingrassare, sottraggono all'organismo preziose
vitamine del gruppo b, creano dipendenza. C'è n'è abbastanza per
eliminarli. non ce la fate? consentiti un paio di cioccolatini al
giorno.
Sale. Irrigidisce le arterie e aumenta la ritenzione idrica. da ridurre
al minimo. evitate anche i salumi
La notizia. Da che pulpito viene la predica. Negli Stati Uniti, il paese
dove l’incidenza dell’obesità sta assumendo le proporzioni di
un’epidemia, è uscito il libro “Supercibi: 14 alimenti che vi
cambieranno la vita”, una sorta di vademecum per un’alimentazione in
grado di garantire una vita lunga e sana. Se si parte prevenuti davanti
ad un libro su consigli alimentari di provenienza statunitense, da cui
in passato sono giunte indicazioni dietetiche miracolose ma niente
affatto sane, durante la lettura si può trarre un sospiro di sollievo:
effettivamente si tratta di alimenti sani, ricchi di importanti
proprietà nutritive e di facile reperibilità.
Nella dieta l'elisir di lunga vita:
Approfondimento. In Italia si può stare tranquilli: chi segue la dieta
mediterranea non dovrà stravolgere troppo le proprie abitudini
alimentari. Si comincia con fagioli, broccoli, spinaci e pomodori,
legumi e verdura, notoriamente ricchi di fibre, proteine e sali minerali
di fondamentale importanza per il corretto funzionamento dell’organismo.
A questi si associa la zucca, il cui consumo nel nostro paese è un po’
in calo rispetto al passato ma che dovrebbe essere rivalutata perchè
ipocalorica e ad alto contenuto in vitamina A e potassio, indispensabili
per la prevenzione dei tumori e per il corretto mantenimento del
bilancio idrico di tutte le mucose. E poi la frutta: non più una mela al
giorno, ma mirtilli e arance tolgono il medico di torno, grazie ad un
alto contenuto in vitamina A e C. Per la carne è meglio orientarsi verso
quella bianca, meno ricca di grassi di quella rossa e per questo meno
calorica e meno carica di colesterolo. Importante poi è il pesce, ma il
consiglio di consumare soprattutto salmone non pare del tutto
giustificato: se è vero che è tra quelli particolarmente ricchi di acidi
grassi omega 3, importanti sostanze in grado di svolgere un’azione
antiossidante e quindi rallentare i processi d’invecchiamento, è anche
vero che se ne conoscono altri con un pari prezioso contenuto e
sicuramente meno calorici. Tra i cereali è preferita l’avena e anche
questa è una scelta un po' enigmatica perchè ci sono cereali con le
stesse proprietà nutritive ma di ben più largo consumo, sia da noi che
negli Stati Uniti. A questo menù fanno da contorno le noci, anch’esse
particolarmente ricche di omega 3, lo yogurt, panacea di tutti i mali
nel passato ma ora più correttamente ridimensionato ad alimento ricco di
fermenti lattici, e il tè, nelle due varietà verde e nero, cui sono
attribuite proprietà antiossidanti in grado di agire come fattore
protettivo nei confronti di molti tumori.
Commenti. Secondo l’autore, per ottenere il migliore risultato bisogna
consumare questi alimenti almeno quattro volte alla settimana. In questo
modo sarà mantenuta la linea, verrà bloccato l’avanzamento delle rughe e
insieme alla salute, saranno garantiti quel benessere fisico e quell’energia
che ci fanno sentire anche più belli. E se lo dice uno dei più noti
chirurghi plastici americani c’è da fidarsi. Ma quello che deve rimanere
dalla lettura del libro non sono rigide imposizioni dietetiche che ci
faranno scegliere il tacchino piuttosto che il pollo, gli spinaci al
posto della cicoria o i mirtilli invece dei lamponi; quello che deve
emergere è un’indicazione di massima sul valore di una dieta sana ,
spesso non considerata come l’arma di ordinanza per mantenersi in salute
e combattere molte malattie. A cui peraltro non bisogna mai dimenticare
di aggiungere almeno mezz’ora di movimento ogni giorno.
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