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LA CAFFEINA AUMENTA IL DESIDERIO?

SPERIMENTATA SULLE TOPOLINE, LA CAFFEINA IN PICCOLE DOSI HA MOSTRATO EFFETTI STRABIGLIANTI SU 108 ESEMPLARI FEMMINILI CHE SI SONO MOSTRATE NON SOLO DISPONIBILI A UN RAPPORTO SESSUALE, MA ADDIRITTURA IMPAZIENTI DI REPLICARLO. I RICERCATORI DEL DIPARTIMENTO DI PSICOLOGIA DELLA  SOUTHWESTERN UNIVERSITY DI GEORGETOWN NON HANNO IN PROGRAMMA DI SCOPRIRE SE LO STESSO EFFETTO SI RIPETA SULLE DONNE, ANCHE PERCHè LA PROPIETà DELLA CAFFEINA POTREBBERO ESSERE NEUTRALIZZATE DA UN SUO COSTANTE CONSUMO, MA A FARE LA PROVA POTREBBE PENSARCI QUALCHE UOMO, OFFRENDO CAFFè Tè O BIBITE ALLA COLA ALLA SUA PATNER.

L'ABC dei comportamenti sessuali contro l'AIDS

Cambiano i comportamenti sessuali tra le donne giovani nei paesi dell’Africa subsahariana: aumenta l’uso di condom, aumenta l’astinenza, diminuisce il numero di partner. La strategia ABC (Abstain, Be faithful and use Condom) pare funzionare. Lo conferma uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista The Lancet.

Il consumo di condom è aumentato, rispetto ai dati registrati nel 1990, dell’1,4 per cento annuo, le ragazze under 18 che dichiarano di essere vergini sono aumentate del 10 per cento, la percentuale di coloro che si astengono dal fare sesso per un periodo superiore a 3 mesi è salita dal 43,8 al 49,2 per cento.

L’approccio ABC è stato adottato per la prima volta dal governo del Botswana nel 1990 con lo specifico scopo di improntare un programma serio di lotta alla diffusione dell’AIDS tra i giovani. Da allora si è molto discusso di questo programma e in alcuni casi sono sorte delle controversie che hanno origine dall’esistenza di più di una definizione per l’ABC approach.

Per l’UNAIDS, il programma per la lotta contro l’HIV delle Nazioni Unite, la A di Astinenza sta per non praticare sesso e ritardare la data del primo rapporto sessuale; la B di " Being faithful" consiglia la fedeltà o, in caso contrario, di ridurre il numero dei partner sessuali; la C di Condom consiglia l’uso dei preservativi a tutti coloro che hanno una vita sessuale attiva, alle coppie in cui uno dei due è sieropositivo, ai sex-worker e ai loro clienti.

Per il President’s Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR), statunitense, l’A di Astinenza deve includere il procrastinare il primo rapporto sessuale e, possibilmente, il conservare la verginità sino al matrimonio. La B implica preferire le relazioni monogame e la fedeltà al partner. La C suggerisce l’uso corretto dei preservativi.

Come dire che la politica di prevenzione sull’AIDS si gioca su piccole sfumature del linguaggio che caratterizzano la definizione ma che, al momento dell’applicazione delle politiche sanitarie di prevenzione, si traducono in sostanziali differenze.

Il rapporto presentato sul Lancet dimostra come i risultati incoraggianti ottenuti dal 1990 ad oggi dal programma ABC hanno una spiegazione più complessa di quanto sembri: la sessualità è diventata più consapevole tra i giovani non tanto per la paura di essere contagiati dal virus HIV; la ragione primaria è il tentativo di evitare gravidanze indesiderate e, molto spesso, fuori dal matrimonio. In sostanza, l’ABC approach sta funzionando ma per motivazioni diverse rispetto a quelle delle intenzioni.

Per evitare una gravidanza indesiderata il ricorso all’astinenza o a metodi contraccettivi definiti naturali è molto più diffuso dell’uso dei preservativi; mentre questi metodi possono funzionare per questo scopo non proteggono i giovani dall’infezione del virus. Per questo motivo, come suggerisce anche il commento apparso sul Lancet nello stesso numero, promuovere l’uso dei preservativi soprattutto nel continente africano dove la diffusione del virus è in crescita dovrebbe essere ritenuto l’approccio preventivo più efficace.

Fonte: Changes in sexual behavi

 


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