Basta un quarto d’ora di movimento o di
sport al giorno, purché molto intenso, per dimezzare il rischio dei
bambini di diventare obesi. È ciò che affermano i ricercatori della
University of Bristol, guidati da Andy Ness, in uno studio pubblicato
sulla rivista on-line PLoS Medicine. Il lavoro di Ness e colleghi prende
origine dalla crescente preoccupazione che accompagna l’aumento
dell’incidenza dell’obesità nei bambini.
In genere si raccomanda che i bambini dedichino all'attività fisica
un’ora al giorno; di conseguenza i genitori devono fare i salti mortali
per riuscire a programmare il tempo dei figli e sostenere tutte le spese
per le attività sportive. La prospettiva di poter ridurre il tempo
dedicato all’attività fisica a 15-30 minuti di tiri ad un pallone o di
corse in bicicletta deve sembrare dunque un miraggio e una follia allo
stesso tempo. Eppure secondo Ness è esattamente quello di cui i ragazzi
hanno bisogno.
“Ci ha sorpreso molto renderci conto degli incredibili risultati che si
possono ottenere con poco esercizio fisico costante”, racconta Ness. Lo
studio ha coinvolto 5500 bambini di 12 anni ai quali è stato chiesto di
dedicare 25 minuti al giorno ad un’attività fisica moderata o intensa,
ad esempio giocare a palla, nuotare, andare in bicicletta. I risultati
avrebbero dimostrato che questa quantità di esercizio fisico ha
dimezzato la probabilità dei bambini che hanno seguito le istruzioni di
entrare nella top ten dei bambini più grassi
“Abbiamo verificato una forte relazione inversa tra esercizio fisico e
obesità, soprattutto nei maschi”, concludono gli autori, i quali
sostengono che è più importante il livello di intensità raggiunto
durante l’attività fisica che non il numero totale delle ore ad essa
dedicate. Il tempo che prima era dedicato ad accompagnare i figli
all’altro capo del mondo per la loro ora di sport quotidiana potrebbe
essere impiegato dai genitori giocando a palla o girando in bicicletta
con loro, con un guadagno netto non solo per la salute, ma anche per la
felicità dei bambini.
A
cura de
Il Pensiero Scientifico Editore |