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::Contenuti::L'armadietto dei medicinali

Dove sistemare l’armadietto e come conservarvi i farmaci?

In casa è sempre utile tenere alcuni dei medicinali di automedicazione, acquistabili senza obbligo di ricetta medica. A questi possono aggiungersi farmaci prescritti dal medico per specifiche malattie che solo il curante può riconoscere. In ogni caso è opportuno essere prudenti nell'uso dei farmaci durante la gravidanza, l'allattamento e l'età pediatrica. Ma dove e come sistemare l’armadietto dei farmaci in casa? Ecco alcuni consigli utili:
scegliere un luogo inaccessibile ai bambini, ben chiuso (con chiusura a prova di bambino) ma accessibile agli adulti; inoltre deve essere facilmente riconoscibile;
posizionarlo in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce, dall’umidità e da fonti di calore: se lo si vuole sistemare in bagno o in cucina, è bene controllare che non ci sia troppa umidità;
l’armadietto dei medicinali va tenuto in ordine: è importante ricordarsi di controllare regolarmente la scadenza dei prodotti ed eliminare le confezioni scadute, possibilmente sostituendole con quelle nuove;
può essere utile tenere al suo interno l'elenco dei numeri telefonici di emergenza e delle farmacie di turno;
è consigliabile conservare le medicine nella confezione originale, insieme al foglietto illustrativo, che può essere così consultato in caso di necessità: non travasare mai farmaci e altre sostanze potenzialmente pericolose in contenitori diversi da quelli originali;
non lasciare in giro compresse, capsule o altri medicinali, soprattutto se senza scatola, per evitare pericolosi scambi. È bene ricordare che per un bambino ogni confetto colorato è una caramella.
In ogni caso, prima di assumere nuovamente farmaci prescritti in precedenza dal medico o consigliati da amici, è meglio consultare il medico o il farmacista.

Quali sono i farmaci che è opportuno tenere in casa?

Per organizzare un armadietto è importante fare un elenco di prodotti, medicinali e articoli sanitari, che non dovrebbero mai mancare. Questo elenco dovrà poi essere completato con i farmaci specifici che le condizioni di salute di ciascun componente della famiglia potrebbero richiedere.

Di seguito riportiamo i farmaci che non dovrebbero mai mancare nell'armadietto di casa.
Per via orale:
antiacido: acidità e bruciori di stomaco;
antidiarroico: diarrea;
antidolorifico (analgesico): mal di testa, mal di denti e simili;
antipiretico: febbre;
antispastico: dolori mestruali;
antistaminico in compresse: allergie, eritemi e simili;
carbone attivo: flatulenza;
digestivo: difficoltà digestive;
lassativo: stipsi;
antitosse: tosse, soprattutto notturna.
Per via cutanea:

antiemorroidario: prurito anale, ragadi e simili;
pomata antistaminica: punture di insetto, prurito e simili;
pomata cicatrizzante: piccole ferite;
crema a base di ossido di zinco: arrossamenti cutanei;
pomata per contusioni: lividi, strappi, contusioni;
pomata o unguento per ustioni: ustioni superficiali;
stick per punture: punture di api.
Per altre vie:

collirio: arrossamenti oculari.
E gli articoli sanitari e per medicazione da tenere nell'armadietto?



Alcuni prodotti sanitari e di medicazione non dovrebbero mai mancare nell’armadietto dei medicinali. Sarà comunque il farmacista a consigliare quelli che ritiene più idonei:



acqua ossigenata;
disinfettante a base di cloro o iodio;
bende di garza orlata per fasciature (altezza media);
borsa per l’acqua calda;
borsa per il ghiaccio o ghiaccio istantaneo;
compresse di garza sterile;
cerotti medicati;
cotone idrofilo;
siringhe sterili;
termometro;
guanti monouso;
forbicine a punta arrotondata.
Quali farmaci è bene non avere in casa?


Ci sono alcuni medicinali che è controindicato tenere in casa, ossia:



i farmaci scaduti e/o deteriorati;
i medicinali sprovvisti dell'involucro e/o del foglietto illustrativo o quando non sia chiaramente visibile la data di scadenza;
i medicinali che si preparano in casa al momento dell'uso (devono essere consumati appena pronti eliminandone l'eventuale residuo);
i medicinali preparati dal farmacista su indicazione del medico, finita la cura, è bene che vengano buttati;
i colliri in confezione multidose e le pomate oftalmiche, una volta aperti, vanno consumati entro un mese e comunque conviene eliminarli finita la cura;
i medicinali di cui non si conoscono perfettamente le indicazioni.
Cosa mettere in valigia prima di partire per un viaggio?



Quando si parte è utile portare con sé:



i farmaci che si usano abitualmente, nel quantitativo necessario per la durata del viaggio, con la relativa prescrizione medica;
i farmaci specifici per curare malattie originarie di alcuni paesi: è bene comunque chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di partire;
i farmaci di automedicazione (antinfiammatori, antidiarroici, antistaminici);
il modello E111 rilasciato dalla ASL che dà diritto, negli altri paesi europei, allo stesso trattamento sanitario dei residenti.
Da ricordare che spesso il nome commerciale del farmaco è diverso nei vari paesi, perciò è consigliabile annotare il nome del principio attivo (riportato sulla confezione sotto il nome commerciale) e il dosaggio del farmaco che si usa in Italia (oppure chiedere al medico e al farmacista).



È bene poi riporre nel bagaglio a mano i prodotti che potrebbero servire durante il viaggio, soprattutto se sarà un viaggio lungo. Se si viaggia in macchina è consigliabile aver cura di non lasciare la borsa dei farmaci esposta al sole per lungo tempo. Meglio usare borse refrigerate, soprattutto per i farmaci che richiedono rigorosamente determinate fasce di temperatura.



Cosa è bene tenere in casa per la cura dei bambini?



Molte mamme tendono a riempire l’armadietto di medicinali. In realtà i farmaci veramente indispensabili sono pochi e, in ogni caso, prima di somministrarli è necessario sempre consultare il pediatra:



i medicinali contro la febbre sono quelli più spesso utilizzati per i bambini: questi farmaci agiscono anche come antidolorifici, perciò bisogna usarli su indicazione del medico, così da non correre il rischio di mascherare un dolore che potrebbe essere la spia di malattie più gravi;
lo stesso dicasi per i cosiddetti antispastici, utili contro il mal di pancia;
può essere utile avere a disposizione qualche supposta di glicerina o i microclismi già pronti: con i bambini è sempre meglio non utilizzare i lassativi per bocca, che possono essere irritanti per la parete dell’intestino;
soprattutto nei mesi invernali, è utile avere a disposizione uno sciroppo emolliente per la tosse, soprattutto se la tosse è persistente e disturba il sonno notturno;
utili anche le gocce per il mal d’orecchio, in caso di otite, e le gocce decongestionanti per il naso;
è bene tenere in casa un digestivo in forma effervescente che può facilitare la digestione e risolvere molti casi di vomito da acetone, frequente fino all’età scolare;
consigliabili anche le pomate per traumi e contusioni che, usate tempestivamente, favoriscono il riassorbimento di contusioni ed ematomi;
da non dimenticare un disinfettante che non bruci, garze e cerotti.
Ci sono poi alcuni comportamenti da evitare sempre, ovvero:



non somministrare antibiotici di propria iniziativa anche se sono in casa e sono già stati usati in precedenza: chiedere sempre consiglio al pediatra;
non insistere nel cercare di curare in modo casalingo disturbi che non si risolvono in breve tempo;
è preferibile non applicare polveri cicatrizzanti su ferite, superficiali o meno. Queste formano una crosta difficilmente asportabile che favorisce le infezioni e rende difficile, in caso di bisogno, l’intervento del medico.
Testi di: Mara Sgroi, Valentina Fasciolo, Sally Mussetta, Valeria Di Giorgi Gerevini, farmacisti

Fonti:
- Associazione Provinciale Titolari di Farmacia, Bolzano. Medicine in casa: consigli del tuo farmacista sull’uso corretto e la conservazione dei farmaci.

-
Ministero della Salute.
 


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