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::Contenuti:: Antibiotici, usarli solo se serve davvero

L’uso di antibiotici va limitato il più possibile, ma spesso si abusa inutilmente di questi farmaci. Da anni è studiata la relazione tra abuso di antibiotici e sviluppo nei batteri di forme di resistenza al farmaco. Ora, un recente studio belga e lancia un appello per una maggiore cautela, ricordando che la resistenza agli antibiotici rappresenta un grande problema di sanità.

Forse è bene ricordare che sono pochi i casi di raffreddore e bronchite in cui è necessaria una terapia antibiotica per guarire. Il 90-95 per cento delle infezioni, infatti, è di origine virale. Eppure le statistiche dimostrano che almeno metà delle persone colpite da raffreddore, bronchite o influenza assume antibiotici

Il loro impiego in misura sproporzionata rispetto alle necessità ha provocato un aumento dei ceppi di batteri resistenti ai farmaci. Un gran numero dei primi antibiotici creati è ormai quasi inutile.  infatti alcuni batteri sopravvivono a un trattamento antibiotico grazie a casuali mutazioni genetiche, si riproducono, creano una nuova generazione di microbi completamente resistente, rendendo inefficace o quasi il farmaco contente quel principio attivo.

Per rallentare questo meccanismo che rappresentando una legge della natura non può essere completamente contrastato si dovrebbero sviluppare nuovi farmaci efficaci contro i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici attualmente in commercio e usarli   solo quando servono davvero

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore


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