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Chili di troppo… come tornare “in forma” dopo le
vacanze?
Abbuffate conviviali poca attività fisica e
anche
troppa sedentarietà? Nonostante i buoni propositi la nostra gola ha
avuto la meglio e così abbiamo esagerato con le portate, ma anche, se abbiamo
esitato è ora di fare i conti
con la linea
Per
perdere i
chili che dobbiamo fare? Inutile ricorrere a
diete esagerate o veloci, molto spesso perse da riviste più o meno
specializzate che promettono di far perdere chili , lo sanno bene quelli che le hanno provate e si tratta solo di un
miraggio temporaneo; Sapersi alimentare correttamente invece è tutta
un’altra cosa, il miglior è modo non solo per perdere i chili
superflui ma soprattutto per combattere e prevenire alcune malattie, come il
diabete ,
l’ipercolesterolemia
e l’ipertensione,
il cibo è per tutti noi la migliore cura
Qualunque sia la
dieta che deciderete di seguire (dalle diete iperproteiche, come la dieta
a zona
o
alla dieta
mediterranea) sarà
bene fare attenzione ad alcuni consigli:
·
una dieta dovrebbe essere flessibile e rispettare
i principi dietetici fondamentali
·
affinché la dieta non vi stanchi è bene da subito
variatela il più possibile
·
evitate di seguire diete molto drastiche privandovi
completamente di un’intera classe di cibi
·
alla dieta associate sempre un’attività fisica
in uso costante
Alimenti: quali sono le giuste proporzioni?
Esiste una dieta standard? I nutrizionisti
concordano ormai sull’importanza dei tre nutrienti fondamentali, cioè
proteine grassi e carboidrati che, in percentuali diverse a seconda
della dieta che si decide di seguire, devono comunque entrare a far
parte della nostra alimentazione; gli alimenti, sono formati da
almeno due o da tutti e tre questi nutrienti, eccetto lo zucchero e
l’olio che sono formati rispettivamente da carboidrati e da grassi.
Possiamo soddisfare il bisogno di aminoacidi essenziali mangiando carne,
pesce o formaggi, ma a seconda della scelta sarebbe molto diverso
l’apporto di ferro, di iodio e di calcio. Quindi l’alimentazione
ideale deve essere, sì equilibrata, ma anche variata nelle scelte: anche
se molti frutti sono uguali da un punto di vista calorico, quindi
contengono lo stesso numero di calorie i, non lo sono da un punto
di vista vitaminico. Per fare un esempio le mele e i mandarini
forniscono molta vitamina C ma non i carotenoidi di cui sono invece
ricchi i cachi e le albicocche assai poveri di vitamina C.
Non dimentichiamo l’importanza dei liquidi:
l’acqua è una protagonista importantissima della nostra alimentazione e
della nostra digestione. Basti pensare all’ammontare delle secrezioni
che vengono prodotte e dei liquidi che vengono riassorbiti ogni giorno
nel nostro intestino. Inoltre, un adeguato introito di acqua o di
bevande acquose (circa 2 litri al giorno) aiuta a prevenire
la stitichezza. È necessario bere molto, fin dal mattino e non soltanto
durante i pasti. Una regola che vale nella vita di tutti i giorni. Che
sia acqua, tè o brodo (ma anche frutta e verdure sono ricche di acqua
Quante proteine?
La prima cosa che i nutrizionisti raccomandano, al
di là delle differenti diete che si possono seguire, è di considerare la
quantità di proteine contenute nella nostra abituale alimentazione. Le
proteine hanno importanza in quanto contengono gli aminoacidi, definiti
come i “mattoni” dell’edificio proteico. Anche se gli aminoacidi
indispensabili per la costruzione proteica sono una ventina, soltanto 8
di essi (gli aminoacidi essenziali) devono essere introdotti attraverso
l’alimentazione, in quanto non sono prodotti dal nostro corpo. Questi
aminoacidi essenziali contengono tutti gli elementi di cui il corpo ha
bisogno per produrre i rimanenti aminoacidi. Sarebbe opportuno, quindi,
rifornire il nostro organismo ogni giorno di circa 1 grammo di proteine
per chilogrammo di peso ideale (ossia il peso consigliabile in rapporto
all’altezza, al sesso e all’età). Le proteine si trovano principalmente
nelle carni (circa 22-25 grammi per 100 grammi di carne) e nel pesce
(per esempio, nel merluzzo 17 grammi circa per 100 grammi), oltre che
nei legumi (per esempio, nelle lenticchie secche si trovano 22-23 grammi
circa di proteine per 100 grammi di prodotto), nel tofu e nelle uova (12
grammi circa per 100 grammi di prodotto). Se vogliamo riportare il
discorso alla quantità di calorie, basti sapere che 1 grammo di proteina
sviluppa circa 4 calorie.
Frutta e verdura: cosa scegliere?
Alla base di tutte le diete e, c’è il consumo di frutta e verdura. Ma perchè
dovremmo scegliere? Ossia quali sono le più indicate in questo periodo?
Ci sono alcuni prodotti ortofrutticoli le cui proprietà terapeutiche
sono utili per accompagnare il rientro, in salute, alla normalità dopo
gli stress dei viaggi e a fronteggiare l'arrivo del freddo e del
maltempo. Tra la frutta da non dimenticare ci sono le pesche, le
albicocche, le ciliege e le fragole. Mentre per quanto riguarda le
verdure quelle particolarmente indicate durante l'estate,
sono le melanzane, i fagiolini e le zucchine, l'insalata e le carote.
Tutte le insalate e le verdure andrebbero condite con olio d'oliva,
ricco di vitamina D, e succo di limone che purifica l'organismo ed è un
ottimo astringente. Le arance sono una notevole fonte di vitamina C che
rafforza il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l'influenza,
favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali
liberi. Le mele per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza
del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un'azione antidiarroica e
di regolare la colesterolemia. E ancora, le pere che oltre ad avere un
buon potere saziante, contengono zuccheri semplici (come il fruttosio),
fibra, molta acqua e poche calorie: sono quindi adatte per chi soffre di
intestino pigro. I kiwi sono ricchi di vitamina C, fosforo e potassio e
particolarmente indicati per migliorare il funzionamento dell'intestino:
i semini neri in esso contenuti, infatti, ne stimolano le contrazioni.
Dalla frutta alla verdura. Quella a foglie verde scuro, come spinaci e
cicoria, contiene acido folico e vitamine del gruppo B, essenziali nella
formazione dei globuli rossi del sangue. I carciofi, ricchi di sodio,
potassio, calcio, fosforo, ferro, proteine, vitamine ed una particolare
sostanza contenuta nelle foglie e nello stelo. Le zucche e le zucchine
oltre ad essere rinfrescanti, stimolano le funzioni intestinali e sono
leggermente lassative. Ancora l'insalata conferisce volume e potere
saziante con un apporto calorico estremamente limitato ed assicura anche
un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio. Se le
carote sono ricche di vitamina A, indispensabile per la salute degli
occhi e della pelle, i finocchi, risultano ottimi per combattere la
nausea, la digestione difficile e la stitichezza. Infine i legumi sono
una notevole fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono
energia e impediscono l'accumulo di grassi.
Quando e come mangiare?
Oltre a prestare attenzione al giusto equilibrio tra i diversi nutrienti
(proteine, grassi e carboidrati), è bene che i pasti vengano distribuiti
nel corso della giornata (evitando di abbuffarsi alla sera solo perché
si ha più tempo!) e soprattutto che a ogni pasto, e spuntino, si dedichi
il giusto tempo. I nutrizionisti sconsigliano infatti di mangiare un
panino frettolosamente davanti allo schermo di un computer o di leggere
il giornale mentre si mangia. Se si mangia lentamente e rilassati, la
masticazione è più adeguata, le secrezioni digestive si formano in
giusta misura e si mescolano al cibo in modo e tempi ottimali, il
transito del cibo avviene armonicamente. Probabilmente a volte il lavoro
ci porta a trascurare queste semplici regole, ma non è importante se si
“sgarra” qualche volta: è sufficiente che non diventi un’abitudine.
D’altra parte i nutrizionisti consigliano di
iniziare sempre la giornata con una colazione energetica (per esempio
latte e caffè o yogurt, magari alla frutta, accompagnati da cereali e
anche da
fette biscottate e marmellata), uno spuntino a metà mattina (per esempio
un frutto), un pranzo, una merenda a metà pomeriggio (per esempio uno
yogurt) e una cena. In questo modo non arriveremo affamati a cena la
sera e garantiremo al nostro organismo la giusta energia a seconda del
momento della giornata. Un pasto eccessivo, al di là delle calorie,
sollecita una maggiore produzione di succhi digestivi (come il succo
gastrico), quindi un maggiore lavoro da parte degli organi preposti alla
digestione. Inoltre, lo stomaco si svuota meglio se è riempito poco e
soprattutto se contiene pochi grassi.
È necessario fare attività fisica quando si è a
dieta?
Per garantire un ottimale bilancio energetico è
necessario considerare sia le entrate energetiche (attraverso
l’alimentazione) sia le uscite energetiche. “
Un dimagrimento corretto, ossia che non faccia
perdere oltre al grasso anche un’eccessiva quantità di proteine, non
dovrebbe superare un chilo alla settimana (circa 3-5 kg al mese). È a
questo punto che entra in gioco l’esercizio fisico che può influenzare
non solo la quantità di peso corporeo perduto ma anche la composizione,
dal momento che “esercizi differenti attingono a differenti miscele di
substrati energetici”.
Il punto fondamentale è essere fisicamente attivi,
sia che si tratti di nuoto, di jogging, di tennis, di football, di
ginnastica o semplicemente camminare. È bene praticare almeno 30 minuti
di questi esercizi tre volte a settimana o più. Aiuteremo così il nostro
metabolismo e la digestione, nonché a bruciare i grassi accumulati
durante le vacanze.
A cura di Monica Di Dionisio
Giornalista
Testo : © Il
Pensiero Scientifico Editore
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